Racconto della finale di Coppa Svizzera vista da un tifoso

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Updated: aprile 26, 2015
fotografia Jonathan Picard

di Luca Arrigo
foto di Jonathan Picard

Sabato 11 aprile 2015, si è svolta la finale di Coppa Svizzera a Friborgo, uno dei grandi appuntamenti della stagione di basket. Ad affrontarsi i Lugano Tigers e l’Union Neuchâtel. In quanto tifoso luganese, sono partito in trasferta con il pullman organizzato dalla società bianconera insieme ad una quarantina di coraggiosi. Bisogna dire che il nostro automezzo non sembra molto moderno ed aveva avuto tempi migliori. Ciò è stato dovuto ad un imprevisto che ha costretto la società di viaggi ad un cambio all’ultimo minuto. Nonostante questo, il viaggio verso Friborgo è andato decisamente bene, con una pausa ristoratrice alla Ratstätten di Lucerna. Si arriva alla Saint-Leonard per 15.30. All’entrata il presidente del Lugano, Alessandro Cedraschi, ci ha accolto “calorosamente”, e ci ha dato una maglietta da indossare durante l’incontro. Siamo entrati in palestra giusto in tempo per vedere gli ultimi istanti della finale femminile, tra Friborgo e Helios, conclusasi con la vittoria di quest’ultima formazione, seppur con punteggio molto tirato (68-63). Siamo allora andati a prendere posto in tribuna nel settore a noi assegnato, dietro la panchina dei Tigers. Abbiamo quindi cominciato a preparare qualche coreografia ed a fare qualche “prova-voce”. La tensione cominciava a salire sempre più mentre ci avvicinavamo all’inizio della partita. I tifosi di Neuchâtel erano molti più numerosi di noi, ma noi riuscivamo comunque a farci sentire maggiormente, grazie anche a tamburi e trombette portate da Lugano. Ci zittimmo e ci alzammo in piedi con orgoglio all’esecuzione del Salmo Svizzero, per poi riprendere con maggior energia di prima.

La partita è molto equilibrata con le due squadre che si equivalgono. Durante il secondo quarto l’Union sembra prendere il sopravvento, ma la reazione del Lugano porta ad un 39-38 alla pausa grande. Durante l’intervallo si discute su cosa va e cosa non va, si spera che qualche giocatore migliori il suo rendimento ma si ha sempre fiducia nella squadra. Fiducia ottimamente riposta. Infatti nel secondo tempo Lugano è intrattabile, solidissima difesa (che si era comunque già vista nei primi due quarti), perfetto a rimbalzo ed efficace in attacco. Con questi presupposti, i Tigers prendono il largo infliggendo all’Union un parziale imbarazzante (24-8!). La nostra gioia è incontenibile, mentre i tifosi neocastellani sono di un silenzio assoluto. I Tigers gestiscono bene il risultato finale concludendo con il punteggio di 61-79! A questo punto la festa può iniziare. Dopo aver omaggio la squadra sconfitta, si passa alla consegna della Coppa a Capitan Stockalper (miglior uomo in campo) che può alzarla insieme ai compagni, allenatore, presidente e noi tifosi, che siamo scesi in campo insieme ai nostri beniamini. E la festa prosegue a lungo. Fuori dal palazzetto aspettiamo i giocatori per salutarli prima di salire sul pullman. E poi tutti assieme andiamo a mangiare un piatto di pasta in un ristorante vicino alla palestra (tutto a spese dei Tigers). Verso le 22 si può fare finalmente ritorno a casa, felicissimi ma anche stanchi per questa intensa giornata. L’ultimo pensiero che ci accompagna verso il Ticino, è l’immensa gioia di poter ammirare una squadra ed una società che negli ultimi anni ci ha regalato tantissime soddisfazioni ed ha portato a Lugano molti trofei, facendo sembrare la realtà un sogno meraviglioso da cui non svegliarsi mai.

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