Le Final Four nazionali con il marchio SAM

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Updated: giugno 5, 2013
SAM14_PRIMA

Dopo una stagione che può solo essere considerata veramente unica e, onestamente, difficilmente ripetibile per poker di coppe e titoli cantonali, per i giovani della SAM Massagno l’ultimo appuntamento prevedeva nello scorso fine settimana la trasferta in terra vallesana per le finali svizzere con ben tre squadre arrivate a braccetto fino al penultimo atto. Purtropo per la U16 di Lucio Bracelli e Donato Consoli (campione in carica) la contesa si fa ardua ed è costretta, pur vincendo la partita di ritorno a Camignolo, a cedere il posto per l’accesso alle quattro contendenti, alla squadra di Nyon per l’ultima fatica conclusiva a Martigny.

Gli U14 devono vedersela sabato contro Grand-Sacconex (qualificatasi insieme a Blonay e Olympic Fribourg Académie). La squadra massagnese forte di tanti successi e di un gruppo che si è formato così com’è oggi già nel mini-basket con solo un paio d’innesti recenti, si confronta subito con quello che sulla carta sembra essere un buon avversario dal fisico possente ma forse non velocissimo e poco tecnico. Il gioco dei ticinesi è improntato su velocità e contropiede, così da costruire, quarto dopo quarto, un ottimo bottino finale (65 punti) e lasciando i romandi a soli 37 segnati!! Partita ordinata e passionale, grintosa e vittoria fortemente voluta oltre che ampiamente meritata, soprattutto per quanto mostrato da metà gara in poi (nelle fasi iniziali un equilibrio dettato dal troppo “studiarsi a vicenda”). Che dire? Giusta mentalità che ripaga e appaga il pubblico presente, il che non guasta mai!

Per la finale domenicale altra musica però con Blonay che si presentava esattamente come i ticinesi, avendo vinto parecchio. Richiesta, manco a dirlo, la massima concentrazione, senza dimenticare come sempre l’ingrediente principale: il divertimento!
Dalle primissime azioni un minimo vantaggio permette alla SAM di salire in cattedra. Non è però certo sufficiente per rilassarsi, tutt’altro! Primo quarto chiuso a +7 ed alla ripresa l’unica cosa da fare è evitare inutili palle perse (e mostrare la difesa del giorno prima) impedendo contropiedi e canestri facili. Detto fatto. Un buon tatticismo con scelte dettate dalla calma e dalla sicurezza permette al gioco dei ticinesi di rendere, segnando regolarmente punti a referto. Ottimo il lavoro a rimbalzo con alcuni giocatori che lottano su ogni palla, in attacco come in difesa: i vodesi non riescono più a trovare argomenti validi. La difesa ticinese manda fuori giri gli avversari che trovano sì ancora la via del canestro ma con troppe forzature e i massagnesi non si fanno pregare e colpiscono in contropiede. Alla fine il tabellone parla chiaro: 74 a 58.
Stagione chiusa nel migliore dei modi per questi ragazzi del ’99. E’ il momento di festeggiare, di abbracciarsi e di mettersi al collo quella preziosa medaglia. Al capitano e a tutta la squadra l’onore di alzare finalmente la coppa, con il duo Isotta e Riccardi in panchina che ha saputo leggere al meglio le partite, gestire il gruppo e guidare i giocatori sul gradino più alto della Svizzera cestistica!
Per la cronaca, nella finalina del mattino, al terzo posto si classifica Grand Sacconex che batte Olympic Fribourg (73-66).
E poi tutti a tifare per gli U19….

Cambio di palestra per l’altra finale (ottima l’organizzazione) della squadra di Dusic-Bitetti (con il supporto di Robbi Gubitosa, che conosce ogni singolo giocatore), ma torniamo a ventiquattrore prima, a sabato: qui discorso diametralmente opposto ai ‘99. Questo gruppo U19 è un “intruglio” di giocatori. Già, la formazione è praticamente un cambiamento continuo, con ragazzi che non si allenano quasi mai assieme. Tutto complicato quindi? Non proprio. Il gruppo è veramente unito e oramai questo “difetto” si è trasformato in un punto di forza. Tante formazioni diverse, ma solo una squadra unita, esattamente come visto in partita contro il fortissimo CPE di Meyrin (le altre società ai box Pully e Starwings Basel), squadra che ha tra le altre cose eliminato la SAV.
Emergono alcuni ricordi della passata stagione (Meyrin buttava fuori dai giochi la SAM) che hanno forse più caricato che condizionato il gruppo. Il match è il più teso e combattuto dell’intera annata, oltre che molto equilibrato! Gli avversari non sbagliano un colpo seppur opposti a 5 mastini in difesa che non concedono un centimetro ai preparati avversari. E anche questa volta bisogna lottare pure con la febbre ed alcuni acciacchi, ma la posta in palio è troppo alta. Il punteggio sorride ai massagnesi e un +6 illude di poter rimanere avanti ma un paio d’infortuni obbligano due giocatori ad un’uscita dal campo anzitempo che scombussola un po’ la formazione ticinese e favorisce il recupero e il pareggio vodese! Tutta la partita si riassume nell’ultima azione: SAM perde palla, Meyrin sprecona in attacco Andjelkovic subisce un fallo e va in lunetta. Realizza i 2 punti. Difesa rocciosa con tiro avversario della disperazione che non entra e il Ticino ha così la seconda squadra in finale!

Questa pazzesca vittoria lascia però il segno, oltre alla felicità: la stanchezza. Domenica contro Pully, altra formazione SAM adattata. Gasati dalla vittoria degli U14 la contesa ha inizio. Contro i lunghi vodesi scendono in campo pure due U16! Inizio gara: SAM mette il naso avanti, anche se uno schiaccione poderoso di un lungo avversario sembra voler intimorire un po’ tutti. Poi tra errori da ambo le parti e un gioco non proprio pregevole, un cambio difensivo (zona) rallenta tutta la macchina d’attacco. Troppo lenti e prevedibili, non sempre efficaci in attacco, mentre la difesa (esclusa qualche “dormita”) tiene. Qualche fallo guadagnato, procura tiri liberi che purtroppo però i ragazzi di Dusic sprecano banalmente (percentuale bassissima, molto pericolosa). Poi per fortuna le cose riprendono un po’ il loro corso, si ricomincia a segnare, a chiudere maggiormente in difesa. Cominciano a pesare i falli ma bisogna veramente stringere i denti e insistere su ogni palla.. Anche qui un + 4 da gestire con le pinze e difendere con box-out, anticipi e difesa: ultimo tiro di Pully inutile. I giocatori in maglia rossa già abbracciati a festeggiare il secondo titolo in poche ore… tutti sotto la doccia … vestiti!!!! Finale 60 a 56.
Al terzo posto, il mattino, la spunta Meyrin e fuori dal podio Starwings Basket.

Grandi ragazzi e grandi tutti quelli che attorno a loro hanno permesso in mille modi questi traguardi a livello cantonale e nazionale.

Ora si parte in vacanza, relax certo meritato, ma gasati pensando a quanto fatto ed alle prossime sfide, anche se molti dei giocatori avranno impegni con le varie nazionali giovanili in questa estate che stenta ad arrivare.

Buone soddisfazioni anche dalle ragazze

In campo femminile i colori del ticino sono stati difesi dalla formazione della SAV Riva nella U14, e da Bellinzona nella U19.
Grande prova, ed altrettanta delusione, per le ragazze momò sconfitte in semifinale dal Pully per un solo punto (61-62), poi sconfitte nella finalina per il 3°-4° posto dal Lancy (51-47).
Per le U19 del Bellinzona la sconfitta è arrivata in semifinale contro Pully per 49-61. In finale altra sconfitta contro Lucerna per 73-42 e conquista di un comunque ottimo 4° posto.

I risultati delle ticinesi

U19 femminile

Semifinale: Bellinzona – Pully 49-61
Finale 3°-4°: Lucerna – Bellinzona 73-42

U19 maschile

Semifinale: SAM Massagno- Meyrin 58-56
Finalissima: Pully – SAM Massagno 56-60

U14 femminile

Semifinale: SAV Riva – Pully 61-62
Finale 3°-4°: Lancy – SAV Riva 51-47

U14 maschile

Semifinale: SAM Massagno – Grand Saconnex 65-37
Finalissima: Blonay – SAM Massagno 58-74

 

Nella foto gallery i momenti di festa dei ragazzi U14 e U19 della SAM Massagno per la conquista del titolo svizzero di categoria

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