«Su una bolla di sapone”: l’avventura della “Muraltese Street”

By
Updated: ottobre 23, 2012
I "Muraltese Street" in allenamento su un campetto

I “Muraltese Street” in allenamento su un campetto

Il basket è la mia passione da quando avevo 11 anni. Ha rappresentato per me una scuola di vita e ancora oggi lo pratico con l’entusiasmo di un ragazzino.

Qualche mese fa l’operatore sociale Giuseppe Mosca mi ha chiamato informandomi che una gruppo di ragazzi di Locarno cercava un allenatore per far nascere a Locarno una nuova società sportiva dopo la scomparsa del Locarno basket. Molti di loro venivano dalla pratica del Parkour e quindi con poca o nessuna esperienza nel basket.

Ho spiegato a Giuseppe che difficilmente avrei trovato il tempo per allenare una squadra perché ho ancora voglia di stare in campo come giocatore, visto che sono ancora un giovanissimo .. quarantatreenne !! Ho accettato comunque di conoscerli. Mi sono piaciuti subito, per carattere, impegno e simpatia. E ho accettato la sfida.

Non è stato facile mettere in piedi una società a partire da zero. Per iscriverci al campionato, non avendo ancora una struttura completa, i ragazzi hanno chiesto di essere « ospitati » dalla Muraltese. Il loro presidente Guido Casparis e il comitato hanno gentilmente accettato. Inoltre ci illustreranno, in questa stagione con loro, come si gestisce una società in modo di poter essere indipendenti l’anno prossimo come « Locarno Street ». Un bel gesto di solidarietà sportiva.

Stiamo ancora allenandoci all’aperto perché è difficile trovare le sedi per l’allenamento in palestra. Prima del campionato abbiamo rischiato di ritirarci a causa delle mille difficoltà e dei pochi giocatori rimasti. Per questo motivo mi sento personalmente su una bolla di sapone : bella, che vola in alto, capace di sognare, ma anche tanto fragile.

Siamo però arrivati a disputare la prima partita di campionato. Anche se persa di 50 punti, il debutto è stato comunque l’avverarsi di un sogno. Che speriamo ora continui, con amicizia, impegno e tanto cuore. Sempre in allegria.

Stefano Ferrari (allenatore della « Muraltese Street », giocatore del Bc79 arbedo e della nazionale Uruguaiana over ’40)

Qualche opinione dei ragazzi :

Creare una propria squadra e stato per me un sogno “impossibile” ed è incredibile come si è avverato in così poco tempo.
Willi, 15 anni, membro del comitato e co-fondatore della Locarno Street

Il campionato è tosto, le altre squadre sono molto forti, speriamo di non “bastonarle troppo”
Stefan, 16 anni, membro del comitato e co-fondatore della Locarno Street.

Trovo che sia una cosa fantastica prendere l’iniziativa di formare un qualcosa che spero crescerà nutrendosi di amicizia, rispetto e consapevolezza di essere un tutt’uno che lotta per una concezione che va al di là del basket, ovvero che chiunque grazie alla volontà di compiere un’azione può lasciare la sua piccola traccia.
Yassin, 20 anni, membro del comitato della Locarno Street.

Abbiamo fatto molti sacrifici e ne faremo ancora per raggiungere i nostri obiettivi.
Marin, 15 anni Locarno Street.

Un sogno che si realizza
Ilija, 16 anni:

Giocare con gli amici è sempre stato bello, ma mai quanto adesso.
Michel, 15 anni 

Mi trovo bene in squadra giocando con gli amici, sono contento di giocare a basket e sopratutto questo campionato.
Labo, 15 anni 

Partiamo da zero per arrivare a cento, senza mai arrenderci.
Federico, 18 anni

I tuoi obiettivi determinano chi sarai, il nostro è vincere e vinceremo.
Luca, 18 anni

L’opinione dei due operatori sociali:

In qualità di operatore sociale, la mia attenzione è sempre stata rivolta a chi avendo una richiesta fatica a trovare canali attraverso cui riuscire a trovare una risposta che possa soddisfarla. Ciò mi ha portato a fondare l’Associazione Con-Fini Sociali. Lo scopo di tale associazione è di favorire lo sviluppo e la realizzazione di progetti di promozione del benessere della cittadinanza in generale, volti a migliorarne la qualità di vita, promuovendo e favorendo iniziative che portino alla maturazione ed alla responsabilizzazione dei singoli cittadini e, di conseguenza, della società attraverso iniziative proprie o in collaborazione con altri enti pubblici o privati. Quello di facilitare la costituzione di una squadra di basket é quindi un progetto che Con-Fini Sociali ha sostenuto e continua a sostenere, nella convinzione che i giovani possano e debbano costruirsi competenze, oltre che sportive, anche di carattere partecipativo, nella nostra società, divenendo protagonisti dei loro progetti. Questo progetto, dal mio punto di vista, va infatti al di là del solo ambito sportivo; permette infatti ai giovani di confrontarsi con le diverse questioni tecniche sottese al funzionamento della squadra sportiva, confrontarsi con ciò che è legato alle norme legali e sociali relative alla costituzione di un’associazione. Credo che questa sia un’importante esperienza per questo gruppo e mi auguro possa fungere da esempio sia per gli adulti sia per altri giovani, che come loro hanno un sogno nel cassetto.

Giuseppe Mosca, l’operatore sociale che ha conosciuto i ragazzi già da quando praticavano il parkour e che ha fatto da ponte fra i ragazzi e l’allenatore.
È scientificamente dimostrato che considerati il peso, la sezione alare e la fequenza del battito, un maggiolino non può volare. Questo lui non lo sa, perciò VOLA!…

Alex Rodriguez, operatore di strada di Locarno, uomo di sostegno pratico e morale alla squadra

[slideshow]


 

 

 

 

10 Comments

  1. Marco Rossi

    ottobre 23, 2012 at 09:57

    Bravi ragazzi, nel 2012 dimostrate che la passione, come quella che ha portato alla nascita di molte squadre di basket, negli anni sessanta e settanta, è ancora un motore importante alla realizzazione di un sogno.
    Marco Rossi, co-fondatore del Basket Stabio nel 1974, giocatore e poi allenatore di basket, attualmente coach del Mendrisio basket.

    • Stefano Ferrari

      ottobre 30, 2012 at 11:25

      Caro Marco,
      la mia impressione è che molti giovani non si rendono conto che “si può fare”, si può costruire qualcosa dal nulla. Spero che si possa sempre di più incontrare una gioventù intraprendente, proprio come ai tempi che ricordavi, penso dalle mie parti all’Arbedo nato nel ’79 e che ancora oggi fa grande la pallacanestro famigliare, quella che non vuole sfornare per forza campioni, ma semplicemente gioire dello sport più bello del mondo (commento naturalmente di parte..).
      Sempre allegro e alla prossima.
      Stefano

  2. DaaG

    ottobre 23, 2012 at 12:35

    Mi associo ai complimenti fatti da Marco. State dando veramente un bell’esempio a tutti di come si può mettere a frutto concretamente una grande passione. Non è da tutti!
    …ma un bravo anche a chi vi sostiene e vi aiuta in questa avventura.
    Davide Agosta, Stabio

    • Stefano Ferrari

      ottobre 30, 2012 at 11:21

      Grazie mille Davide, non credo che ci conosciamo ma spero un giorno di avere il piacere. Saremo al Palapenz, il 19 febbraio, contro Vacallo, magari potrebbe essere un’occasione. Felice continuazione. Stefano

      • DaaG

        ottobre 30, 2012 at 11:49

        Ciao Stefano, si di vista ci conosciamo (ero all’ultimo corso d’aggiornamento GS con te).
        Basketweb farà l’impossibilie per esserci il 19 febbraio e seguire i tuoi ragazzi con una bella foto-gallery…magari anche prima. A presto Davide

      • Stefano Ferrari

        ottobre 30, 2012 at 13:31

        Evviva, con piacere. Semmai la prossima in casa nostra è proprio contro il Vacallo il 16 novembre. Se dovessi essere in zona fammi un segnale (stefano.ferrari@rsi.ch) che vi accogliamo con piacere nella nostra antichissima palestrina, alla quale però siamo affezionati perché è l’unico tetto che abbiamo, una volta la settimana, per il resto ci alleniamo ancora all’aperto.
        Allegria. Stefano

  3. claudio franscella

    ottobre 23, 2012 at 22:33

    Cari ragazzi, tenete duro. Ho partecipato quest’estate, grazie a Stefano, ai vostri primissimi passi e sono veramente felice di potervi vedere all’opera nel nostro campionato giovanile. Il confronto con le altre squadre, anche se inizialmente sarà duro, vi farà crescere come gruppo, come giocatori ma, soprattutto, come uomini.
    Auguri e… buona strada.
    Claudio Franscella
    Presidente Ticinobasket

    • Stefano Ferrari

      ottobre 30, 2012 at 11:07

      Grazie mille caro Claudio,
      L’entusiasmo è sempre alto nonostante le prime tre sconfitte. Il cuore messo in campo è ammirevole, soprattutto la loro correttezza nel gioco e fuori dal campo. Proprio una bella gioventù. Facciamo anche qualche lavoretto quando ci viene chiesto dagli operatori sociali (traslochi, aiuto a concerti benefici come quello di Vecchioni l’altra sera). In ogni ragazzo, che magari può anche sbagliare, c’è il seme della bontà che deve essere innaffiato, così mi piace credere. A presto e felici giornate. Stefano

  4. diego censi

    ottobre 27, 2012 at 23:35

    Pensavo che lo spirito di sacrificio non appartenesse alla gioventù di questi ultimi anni……. Visto che una volta entrati in prima squadra sembra che il quintetto base gli sia dovuto…. Di giovani ne ho visti molti nella mia vita cestistica, avevo perso la speranza, ora vi ringrazio di avere riacceso la fiamma della passione cestistica. Forza e complimenti a Stefano per aver accettato di allenare questo gruppo fantastico.
    Diego ex compagno di squadra di Stefano hi hi hi hi hi hi

    • Stefano Ferrari

      ottobre 30, 2012 at 11:04

      Grande Diegone,
      grazie mille per le tue parole. Chi fa sacrificio nella nostra società sembra ormai un “pistola” e viene spesso premiata la scorciatoia, la furbata. Mi viene in mente il “Grande Fratello” (ormai è il mio lavoro…) dove stando sul divano a raccontare scemenze un giovane viene ammirato e pagato in seguito dieci mila euro a serata per un’ospitata in discoteca. I miei ragazzi, così come molti giovani per fortuna, mi danno invece speranza e ottimismo. Mi chiamano anche alla domenica mattina per fare a corsa la via Crucis che porta alla Madonna del Sasso. Ma in più si danno da fare fuori dal campo per “costruire” la loro società. Certo non è tutto rosa, la costanza non c’è sempre, i problemi a scuola e magari in famiglia rendono questo impegno fragile, appunto una bolla di sapone, però c’è molto di buono sul quale lavorare e meritano tutto l’appoggio del mondo adulto, per volare in alto. Ne sto facendo un documentario. Se mi mandi il tuo mail ti terrò aggiornato per l’anteprima. E se sei dalle parte di Locarno, avvisami (stefano.ferrari@rsi.ch) che faccio conoscere ai miei ragazzi un grande giocatore mio ex compagno. E magari ci scappa la partitella… Sempre allegro e a presto (ah, dai un occhiata su youtube digitando “mundial celeste”, mi vedi con la maglia n.13 della Celeste..)

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>