Appunti del dopo-derby

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Updated: novembre 10, 2011
(c) foto Attilia Agosta

di Marcello Ierace

Mi è piaciuto questo derby, finalmente partita vera. Un toccasana per un campionato che, fin qui, ha regalato emozioni col contagocce, a dosi omeopatiche. E invece mercoledì sera siamo andati in overdose di adrenalina. Bianconero o gialloverde che tu sia, questo derby non te lo dimentichi.

Non ho capito le scelte tattiche di Rickey Gibson a fine gara. Probabilmente stremato, sicuramente conscio di essere lui quello che deve prendere in mano i palloni pesanti, ha però snaturato il gioco di un Vacallo che, per 35 minuti, ha giocato come sa fare, da vera squadra. Una serie di forzature dalla lunga che hanno, di fatto, consegnato su un piatto d’argento la vittoria al Lugano.

Non ho capito nemmeno la decisione di consegnare il premio fair-play a Dusan Mladjan. Per quanto si possa stimare il ragazzo e il giocatore, mercoledì sera proprio non si meritava un riconoscimento simile. Un fallo tecnico, un brutto gesto su Uzas (manata a gioco fermo, mentre andava a schiacciare) e un dito malandrino indirizzato a non si sa chi. Questo non è certamente fair-play.

Mi impressionano i miglioramenti di Florent Ramseier. Uno che, come ricordava lo stesso Pastore,  fino allo scorso anno il campo lo vedeva solo in cartolina. Oggi è in quintetto e sa essere un’arma letale. Faccia tosta, grinta da vendere e zero arroganza. I talenti in Svizzera ci sono: bisogna però saperli far crescere.

Mi impressionano le potenzialità tecniche e atletiche di Ryan Richards. Sembra qui solo di passaggio, per farsi una sgambata. Perché va a corrente alternata da far paura. Passa dal ‘Chi l’ha visto’ a fenomeno in un istante. Però quando fa il fenomeno, si capisce che è di un altro pianeta. Godiamocelo, finché c’è.

Giù il cappello davanti a Marcus Sloan. Leader assoluto in campo, lottatore instancabile, è il perno assoluto del gioco del Vacallo. Non si contano i blocchi che porta in una partita. Se poi gli arbitri dovessero fischiare tutti i falli che sistematicamente subisce, lo troveremmo in lunetta almeno trenta volta a partita. Il prototipo del giocatore al servizio della squadra: da farci una clip e mostrarla a tutti i ragazzini fenomeni che si credono Michael Jordan.

Giù il cappello anche davanti a Michael Efevberha. Al suo nome si accosta regolarmente la terminologia “croce e delizia”. Può piacere o non piacere: a me, se vi può interessare, non piace. Però, dite quello che volete, ma uno così non lo si trova spesso. Nel “money time” la palla la dai a lui, senza tante storie. Anzi, lui quella palla se la prende da solo, gioca uno contro cinque, segna e ti fa vincere la partita. Alzi la mano chi ha qualcosa da dire?

Se volete rivedervi la partita cliccate qui.

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6 Comments

  1. Fischi dal loggione

    novembre 10, 2011 at 11:23

    Non ho capito… perché Schneidermann si è beccato un tecnico dopo 4′ minuti dallo stesso arbitro che qualche istante dopo si è fatto mandare a quel paese e si è preso un buffetto da Efevberha. Due pesi, due misure?

    Mi impressiona… constatare la persistente Anomalia Storica di un presidente-arbitro. Vabbé che dalla vicina penisola ci hanno abituato al personaggio del presidente-operaio, poi presidente-umorista e ancora presidente-dongiovanni… Ma alcuni arbitri non avrebbero dovuto andare in pensione quest’anno? L’ennesima eccezione di un regolamento costituito da più eccezioni che regole.

    Giù il cappello… Anzi no, giù qualcos’altro dopo aver assistito all’ennesima “grigia” prestazione di tre impiegati del comune che si sono spacciati per arbitri durante tutto l’incontro. Sicari della Lega inviati per regolare i conti con la SAV?

  2. pinocchio

    novembre 12, 2011 at 11:20

    chiedete alla sam cosa pensano di questo signore dopo che nei vari anni ha arbitrato tanti derby con Vacallo (e il con, e’ voluto). come mai questi discorsi non sono stati fatti alcuni anni fa, quando la collaborazione con la societa’ dell’arbitro presidente andava a gonfie vele e la moglie di tale arbitro era in palestra scatenata tifosa di Vacallo.
    Forse i cip e ciop che scrivono dovrebbbero essere meno di parte e piu onesti visto che scrivono su un sito non ufficialmente schierato.

    p.s grandissimo sloan, l’altra sera. vero che se gli fischiassero tutti i falli che subisce andrebbe in lunetta trenta volte, ma se gli fischiassero anche tutti quelli che fa, in lunetta non ci andrebbe poiche’ gia’ ritronato in panchina dopo 5 minuti.

    • tifoso

      novembre 12, 2011 at 17:07

      Perfettamente d’accordo con pinocchio, riguardo alla parzialità di alcuni contributi. Vedi in “il derby da 1 a 10″, il dito di Mladjan ma nessuna parola (e MAI è stata spesa, complimenti di cuore) sul vergognoso e diseducativo tifo del Vacallo (w il progetto etico), che non manca mai di beccarlo ad ogni occasione. A Busacca glie lo si scusa, a Mladjan no?

  3. Tifoso

    novembre 12, 2011 at 18:39

    Cambia il “giornalista” ma anche qui nessun cenno dei mitici tifosi giallo-verdi, mi sono sempre vantato con amici del calcio che nei palazzetti di basket si può andare con bambini perché si vive un’ambiente sano, ok mi sbagliavo e per fortuna questa volta non avevo mio figlio con me!
    Concordo con Sloan ma vale lo stesso discorso per Abukar se fischiassero tutti i falli che subissce il referto non basterebbe!

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